Questione di karma

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È tutta colpa del nostro karma se siamo chiamati a sopportare e affrontare situazioni scomode, che ci fanno spesso soffrire. E allora, che senso ha il mio? Quale sarà mai il mio compito da risolvere?
Me lo chiedo spesso, ad esempio quando mi ritrovo nelle situazioni di solitudine. Perché?
Nonostante io sia una persona socievole e accogliente, a volte rimango condannata a imparare a stare sola, sola con me stessa. Constato poi, la fatica nel creare legami con il più delle persone, le quali sembrano sfuggire alla mia personalità, per ragioni a me ancora sconosciute. Ho imparato con gli anni che la riuscita delle relazioni interpersonali, anche superficiali o di poca durata, nasce dalla profondità di animo che ciascuno di noi possiede, deve essere presente in eguale misura, altrimenti non si riesce a costruire un bel niente. Ho imparato che la solitudine va gestita come un momento per fare e sperimentare se stessi, se ci si impegna a fare qualcosa da soli, a raggiungere un obiettivo, non si potrà fare altro che avvertirsi pieni e fieri di sé!

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