Fragile

 

vetroTrascorre una manciata di tempo e inciampo nuovamente in una pozzanghera. Sono fradicia dei miei pensieri e del mio mondo. I miei vestiti sono intrisi e appesantiti, dall’acqua e dal fango, i miei occhi pieni di lacrime e il cuore offuscato dalla nebbia che verte attorno a me. Mi sento spaesata, con la vita che vola via. Non riesco ad afferrarla e a gridarle “ma dove stiamo andando?”. Ogni volta, tutto crolla come se fosse un castello di vetro. Ma non è perché io non ci tenga, è a causa di ogni singola parola, di ogni singolo evento negativo, elementi che fanno parte di un puzzle, di un percorso che sta a indicarmi, che ho sbagliato strada. Sarà che mi sento così INADEGUATA.

Sono così lontana da questo mondo, così lontana persino da Dio. Ho voglia di tornare a vivere le giornate con spensieratezza e con gioia. Non è perché è finita la tarda adolescenza che posso appassire così! Voglio VIVERE, dannazione. Voglio vivere per poter poi un giorno morire felicemente. In piena crisi postadolescenziale.

giugno 2011

Seconda stella a destra

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Come comprendere il ruolo che ciascuno di noi ha in questa vita? È una domanda che appare quasi retorica, nessuno sa dare risposta certa se non supposizioni. Ognuno si fa un’idea, ma rimane solo tale e poco tangibile. Quel che è chiaro è che si tratta di una continua lotta con la nostra autodeterminazione.
Personalmente, ancora mi sento in un mare in burrasca.
Ho la necessità di conoscere se ciò che provo è reale o è dettato da una ferita del passato. Il sentirsi inadatti, incapaci, a volte dei sacchi vuoti, privi di emozioni, con una sola domanda in testa: perché ? un avverbio interrogativio che dovrebbero essere rimossi dal nostro vocabolario. Vorrei capire, sapere, agire. Con il timore di chi si trova in un negozio di  pieno di specchi a rischio di frattura. Ma al tempo stesso, se tutto rimane così celato, da non saper ove poter volgere il mio sguardo, che ne sarà di me? Sto cercando il mio posto nel mondo.

Arrivederci

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Ogni volta che si manifesta, non può fare altro che sconvolgerci. È sempre lei che ci attende alla fine della corsa, è sempre lei il nostro traguardo. In qualunque stazione tu ti possa trovare, lei ti troverà e si fermerà proponendoti di provare un nuovo emozionante viaggio insieme a lei. Ci sei tu, che stanco e stremato dalla tua esistenza, accetti di salirci, compiendo l’ultimo atto egoistico che ti è stato concesso, e poi ci sono loro, i tuoi affetti. Ti accorgi di quello che stai lasciando, quando ormai non puoi più cambiare idea e scendere da quel treno. Perché una volta scelto, è l’eternità che deciderà per te.

5 luglio 2014, ciao Patrizia

negli occhi degli altri

26784_374409901908_221648621908_3762370_5423846_n uomo sedutoÈ sufficiente l’attimo della tua vita in cui sei più debole, per inciampare in quel vortice irrefrenabile e senza fine. Un vortice che ti intrappola, ti risucchia e distrugge te e quello che ruota attorno a te. E ti ritrovi solo, dentro a quel buco nero. Provi a urlare, ma nessuno ti sente, nessuno avverte la tua sofferenza. Perché? Io ho bisogno di aiuto e nessuno è disposto a guardarmi, dentro. Sembra che nessuno mi ami. Ma da quando tu sei arrivata, ecco che forse ha iniziato a cambiare la mia vita.

Ho capito che quella è una brutta bastarda, che mi ha incastrato e mi ha rubato l’anima. Ha reso i miei sogni cenere, la voglia di vivere soffocante. E ora che ho trovato il coraggio per uscirne, mi manca la forza. Mi sento così piccolo. Così fragile, senza tenacia. Non ce la faccio, è come aver innanzi a me una montagna, la devo scalare, ma a ogni tentativo, cado.

Basta una volta e sei fregato.

 

14 dicembre 2010

 

emozionarsi

:. Led Light Focus .: [@Salone del mobile 2013 / Euroluce ] @marcopontiLe emozioni fluttuano nell’aria e quando ti colgono, ti sorprendono, ti confondono. Semplicemente perché sono inaspettate, semplicemente perché non sei abituato a vivere così intensamente da fermarti e cadere a terra. Adoro essere pervasa da queste, come un raggio di sole che trafigge una goccia di pioggia, e fa scaturire dal buio, un prisma di colori intrisi di magia.

16 giugno 2009

le mani nella vita

la vita tra le mani

Quando ti accorgi che la vita è così effimera e che ti sfugge tra le mani, solo allora vorresti intrappolarla nella sua giovinezza, nella sua pienezza. Così, come quando hai la consapevolezza di esistere e non di essere in balìa del vento, che speri possa essere la volta buona e che tu possa essere all’altezza nell’accoglierla e viverla senza rimpianti. Ma noi esseri umani, sappiamo essere così stupidi. Sappiamo dimenticarci di noi stessi e di ciò che siamo, di ciò in cui crediamo. Abbiamo imparato a non amare l’essere umano in quanto tale.

 

28 novembre 2009

egomania

ImmagineIo che mi credo tanto perfetta. Io che desidero sempre cadere, ma in piedi. Io che perdo tempo. Io che non capisco. Io che mi sento incompresa. Io che voglio amare ed essere amata. Io che desidero tuffarmi in un’avventura. Io che desidero essere onesta. Io che sto con il mio ego. Io che continuo a dire io. Io che non mi accorgo degli altri. Io che vorrei che tutto andasse secondo i miei schemi. Io che non so più di me, che più tento di capire, più non comprendo. Io che ho paura del vuoto. Io che ho paura di morire. Io che ho paura di veder morire. Io che sono bloccata. Io che mi vedo in tremila volti diversi. Io che voglio ferire. Io che desidero amare e lottare per questa esistenza assurda e inconcepibile. Io che sono io, accettatemi per come sono.